Galileo 1

la scuola di Atene” di Raffaello

 La "rivoluzione scientifica" che si è verificata in Europa tra il Cinquecento e gli inizi del Settecento è stata un periodo di rapido progresso nelle scienze, caratterizzato non solo dall'acquisizione di nuove conoscenze ma anche dalla formulazione di un nuovo metodo scientifico basato sull'osservazione dei fenomeni naturali e sull'applicazione del calcolo matematico. Questo evento è stato così straordinario che è stato chiamato "rivoluzione scientifica" perché ha portato a una profonda trasformazione nella mentalità e nella visione del mondo dell'epoca.

I protagonisti principali di questa rivoluzione scientifica includono figure come Copernico, Brahe, Keplero, Galilei, Bacone, Cartesio e Isaac Newton. Questi scienziati hanno vissuto principalmente tra il XVI e il XVII secolo e hanno contribuito in modo significativo all'evoluzione della scienza. Isaac Newton, in particolare, è considerato il fondatore della fisica classica.

La scienza moderna si distingue dalla scienza degli antichi e dei medievali principalmente per il suo metodo, che si basa su due elementi fondamentali: 1. L' osservazione sistematica dei fenomeni naturali. Gli scienziati moderni si impegnano nell'osservare in modo sistematico e accurato i fenomeni naturali. Questo approccio contrasta con la scienza antica e medievale, che spesso si basava su congetture filosofiche o concetti astratti invece che sull'osservazione diretta dei fenomeni. 2. L'applicazione del calcolo matematico alla misurazione dei dati osservati. La scienza moderna fa un ampio uso del calcolo matematico per misurare e quantificare i dati raccolti durante le osservazioni. Questo permette di analizzare i fenomeni con una precisione rigorosa, classificando, ad esempio, il moto come rettilineo, uniforme o accelerato. Questo approccio quantitativo è un tratto distintivo della scienza moderna, mentre la scienza antica aveva principalmente un carattere qualitativo, concentrandosi sulla qualità o essenza dei fenomeni. L'uso del calcolo matematico è reso possibile dal progresso tecnologico dell'epoca, come l'invenzione del telescopio, che ha rivoluzionato l'astronomia permettendo l'osservazione dei movimenti celesti con una precisione mai vista prima.  

La nuova scienza, in contrasto con il sapere tradizionale, presenta alcune caratteristiche essenziali: 1. Universalità e disponibilità al controllo: La scienza moderna si sforza di elaborare leggi che siano valide per tutti i tempi e tutte le culture, indipendentemente dalle differenze storiche o sociali. Inoltre, la scienza non nasconde i propri risultati ma li mette a disposizione della verifica pubblica e del dibattito, accogliendo il controllo critico da parte della comunità scientifica. 2. Critica del "principio di autorità": La nuova scienza critica il ricorso alla tradizione o all'autorità come metodo principale di acquisizione della conoscenza. Gli scienziati come Galileo contestano i metodi tradizionali di apprendimento che si basavano sulla citazione di filosofi antichi o testi religiosi. Invece, promuove l'osservazione diretta dei fatti e il ricorso alla verifica empirica.

3. Svincolamento dalla religione e dalla magia: La nuova scienza cerca di esplorare la natura in modo indipendente da presupposti religiosi o credenze magiche. La natura viene considerata come un regno dell'ordine causale governato da leggi che l'uomo deve scoprire attraverso uno studio rigorosamente scientifico. Questo svincolamento ha permesso lo sviluppo di nuovi campi di indagine, come l'anatomia, con l'uso della dissezione per comprendere il corpo umano, e l'astronomia, con l'uso di strumenti come il cannocchiale e il microscopio per esplorare l'universo. Quindi, la scienza moderna si contraddistingue per la sua universalità, apertura alla verifica pubblica, critica nei confronti dell'autorità tradizionale e svincolamento da credenze religiose o magiche. Queste caratteristiche hanno reso possibile una nuova visione del mondo basata su leggi naturali oggettive e sull'osservazione empirica.


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